emiliano boga fotografo teatrale

Faces of Burkina Faso / Volti del Burkina Faso

Faces, eyes, smiles, souls, desires, ambitions, wishes, and an inexplicable serenity. An whole world inside those eyes, a different peace, a serenity never seen. The capacity to exist without frenzy, a healthy relationship with life and death. There were feelings from the beginning of my journey, confounded but with the passing of days have become sensations permeant, until he has formed in the knowledge that what I had in front was simply life. Simple and humble, bastard and joyous, rich and free. I continue to gaze these photos to remember the thoughts and emotions experienced on that trip, so far … that live strong and daily inside me.

Facce, occhi, sorrisi, anime, desideri, aspirazioni, voglie e un’inspiegabile serenità. Un mondo intero dentro a quegli sguardi, una pace diversa, una serenità mai vista. La capacità di esistere senza frenesie, un rapporto sano con la vita e con la morte. All’inizio del viaggio erano sensazioni confuse ma con lo scorrere dei giorni, sono diventate sensazioni permeanti, fino a formarsi nella consapevolezza che quello che avevo di fronte era semplicemente vita. Facile e umile, bastarda e gioiosa, ricca e libera. Continuo a riguardare queste foto per non dimenticare i pensieri e le emozioni vissute in quel viaggio, così lontano… che vive forte e giornalmente dentro di me.

 

“Burkina Faso: il teatro delle origini”
Dal reportage di Livia Grossi realizzato in Burkina Faso con il fotografo Emiliano Boga, è nato il video “Il Teatro delle origini”, prima tappa di un viaggio indagine sulla funzione sociale del teatro e sulla sua forza comunicativa, al limite tra informazione e giornalismo.

“250 compagnie teatrali lavorano in Burkina Faso, il sesto Paese più povero al mondo, come dire, quando il teatro è un’urgenza non ci sono limiti, solo sfide. Qui gli spettacoli sono un mezzo d’informazione e formazione sociale. Si parla di aids, emigrazione, infibulazione, decessi per parto, ma anche di come ci si cura con le erbe. Il teatro è ovunque, sotto i baobab che proteggono i villaggi, in piazza tra la polvere rossa della strada, sotto le stelle del teatro più importante della capitale, o tra i panni stesi nella Casa della Parola, l’antica corte di Sotigui Kouyaté, il griot scelto da Peter Brook per il suo Mahabarata”.

“Burkina Faso: The Theater of Origins”
Livia Grossi’s reportage, filmed in Burkina Faso with the photographer Emiliano Boga, gave birth to the video “Il teatro delle origini” (The theater of the origins), first stage of a travel survey into the social role of the theater and its communicative power, at the border between information and journalism.

“250 theatrical companies work in Burkina Faso, the sixth poorest country in the world, as if to say: when theater is an emergency, there are no limits, only challenges. In this place the performances are means of information and social development. They talk about aids, emigration, infibulation, maternal deaths at delivery, but also about herbal treatments. Theatre is everywhere, under the baobabs protecting the villages, in the square amid the red dust of the streets, under the stars of the most important theater in the capital city, or among the hanging clothes in the House of the Word, the ancient court of Sotigui Kouyaté, the griot that Peter Brook chose for his Mahabarata”.

Video Exibit:

Video Live @Sguardi Altrove Film Festival
Spazio Oberdan | Milano – 8 Marzo 2012

Photo Exibit:


Burkina Faso: il teatro delle origini
Circolo Arci “Artemisia Cicco Simonetta”
18 Novembre 2011 | 11 Gennaio 2012
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