emiliano boga fotografo teatrale

Cane

Un uomo si trova rinchiuso in una casa-prigione per una colpa di cui lui stesso è all’oscuro. In quello spazio rivive situazioni che ha vissuto personalmente, che ha sognato, che ha vissuto suo fratello, morto qualche tempo prima, mischiando i ricordi – l’amore per la madre e per una donna misteriosa, la bellissima Marie -e attribuendosi tutte le colpe dei fantasmi che popolano la casa-prigione.

Unico elemento reale è l’amicizia che stringe con una mosca con cui si confessa e che adotta come compagna di giochi. Tutto pur di uscire dall’inferno della solitudine e del senso di colpa.

Lo spettacolo evoca atmosfere Lynchiane, pur non sfociando mai nel surreale, ma rimanendo concretamente attaccato alla realtà che il protagonista, Cane, si immagina. Il mondo esterno è evocato dalla presenza di un passavivande su cui, puntualmente, appare un pollo. Anche il tempo si è cristallizzato, in un infinito martedì.

CANE
testo di Simona Migliori
regia di Paolo Trotti
con Sax Nicosia
assistente alla regia Elena Parretti

2013 © Emiliano Boga
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