emiliano boga fotografo teatrale

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febbraio 2013 Monthly archive

Aspettando…RICCHI DI COSA, POVERI DI COSA? Burkina Faso, Senegal, Italia
reading tra giornalismo, fotografia e musica

Teatro della Cooperativa, Milano
26-28 Marzo 2013

testo e voce Livia Grossi
foto e video Emiliano Boga
musica Jali Omar Suso
scrittura scenica Emanuela Villagrossi
video editing Elisabetta Francia

Link: scheda dello spettacolo

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Vista di Dakar dal villaggio di Toubab Dialaw, Senegal

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“Certo, sono considerato un cosiddetto scrittore serio e la fama si sta diffondendo (…) In fondo non è per niente una bella fama. Mi mette assolutamente a disagio.”
Thomas Bernhard

dal 12 febbraio al 3 marzo 2013 – PRIMA NAZIONALE
Teatro della Cooperativa

RITTER, DENE, VOSS
di Thomas Bernhard
regia Renato Sarti
con Carlo Rossi, Valerio Bongiorno, Piero Lenardon
scene e costumi Carlo Sala

Ritter, Dene, Voss. Potrebbe essere l’inizio di una filastrocca infantile. O una di quelle formule iniziatiche ormai scomparse, ultimo residuo di antichi riti magici che l’uso secolare ha ridotto a puro suono.Ritter, Dene, Voss sono i nomi di tre attori tedeschi, Ilse Ritter, Kirsten Dene e Gert Voss, primi interpreti dell’opera di Thomas Bernhard al Festival di Salisburgo nell’estate del 1986, per la regia di Claus Peymann. Nella pièce il solo Voss ha anche un nome di scena, Ludwig; mentre Ritter e Dene sono semplicemente la sorella minore e quella maggiore. È Dene ad iniziare, con frasi brevi, sintesi di concetti non correlati tra loro. Ritter, dalla sedia, bevendo continuamente, con il giornale aperto e la sigaretta in una mano, la guarda e la ascolta con malcelato fastidio e disprezzo per la minuziosità con cui accomoda il grande tavolo da pranzo.Immerse nei ritratti di famiglia che adornano orribilmente le pareti della sala, memoria di antichi e gloriosi fasti, le due sorelle, attrici, attendono l’arrivo del fratello Ludwig (Wittgenstein?) – filosofo paranoico e geniale di ritorno dal manicomio in cui si è rinchiuso volontariamente a pagamento – per consumare quella che si trasforma ben presto in una cena delle beffe. Ne nasce un ménage à trois ricco di doppi sensi e seduzioni tormentate, i quali svelano i rapporti incestuosi che legano i tre protagonisti: si celebra lo sfacelo di una famiglia, cui fa da sfondo quello dell’Austria post-Anschluss e pre-Haider. Una messa in scena che, senza perdere di vista gli alti riferimenti filosofici e culturali del testo e senza perdere nulla del profondo dramma umano che lo permea, ne mette in evidenza gli aspetti comico-grotteschi. La geniale scrittura di Bernhard trasforma il più profondo tormento in risata acida. I ragazzi della Filarmonica Clown, con la loro trentennale esperienza, sono gli interpreti perfetti per dare a questa tragicommedia spessore e leggerezza.

Renato Sarti

2013 © Emiliano Boga
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