emiliano boga fotografo teatrale

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maggio 2012 Monthly archive


2012 © Emiliano Boga
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Olympia, ovvero della fascinazione della macchina, è la prima parte di un trittico che ruota attorno alla relazione tra umanità e robotica. Viviamo in un universo cosparso di macchine e meccanismi, che da una parte alleviano la fatica, dall’altra alienano dal lavoro, dalle relazioni, dalla nostra umanità. Il lavoro basa la sua ricerca sul movimento e si muove tra suggestioni visive e musicali ricercando quanto di umano c’è nelle macchine e quanto di meccanico nell’uomo, passando per una storia d’amore.


LINGUAGGICREATIVI PRESENTA

OLYMPIA
ovvero della fascinazione della macchina
PARTE PRIMA

di Simona Migliori e Paolo Trotti
con Simona Migliori
regia di Paolo Trotti

18-19-20 maggio ore 20

info
18-19-20 maggi ore 20
ingresso con tessera 10 euro
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
info@linguaggicreativi.it
tel 0239543699

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E’ il racconto di un territorio attraverso ricordi fievoli e leggeri. Senza nostalgia, ma solo constatazione di quello che esisteva e che ora non esiste più. Il territorio di Augusta, e con essa Priolo e Melilli, è stato mortificato e avvilito da anni di industria petrolchimica che ha trasformato una delle coste più belle del mondo in un laboratorio a cielo aperto. Questo ha prodotto ricchezza e ha permesso che i figli dei contadini e dei pescatori diventassero operai, i figli degli operai diplomati e i figli deidiplomati “dutturi” … i dutturi de ficu. Ma dopo i dutturi cosa rimane? Il conto. Tutto ha un prezzo e il prezzo pagato da questa gente è stato alto, salato, amaro. Quest’area del paese presenta delle percentuali di bambini nati con difetti congeniti allarmanti: nel 2000 ilpicco, il 5,6% dei nati. 6%, per licenza poetica.

Ma 6 per cento non è solo uno spettacolo di denuncia, non è solo uno spettacolo di informazione e non è uno spettacolo contro lo sviluppo e l’industrializzazione. E’ un grido di dolore, di stupore, di perplessità; è l’urlo di un uomo che ha il destino disgraziato e vigliacco di essere il padre di uno di questi 6%. E’ la sua angoscia e il suo dolore che spaccano il cervello. “Ju mi chiamo Tanino Giarrusso e aspettu un pisci… sugnu’n campagna e aspetto un pisci, picchi u pisci prima o poi arriva puru ’ncampagna…” E’ sempre così, finché le cose capitano agli altri, noi non ce ne preoccupiamo.

Teatro della Cooperativa
6% – Cca na vota era tutta campagna
2 – 12 Maggio 2012
di e con Domenico Pugliares
regia di Marco Di Stefano

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