emiliano boga fotografo teatrale

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marzo 2012 Monthly archive

Parole, note e immagini che si sfiorano, dialogano, si interrogano intorno a temi comuni: la città, andate e ritorni nord-sud, pendolarismi, attraversamenti della città a piedi e in auto, in solitudine o in compagnia, viaggi virtuali…Sono gli ingredienti di questa partitura per voce, video e chitarra.
La città non è il paese; nella moltitudine di genti che si affannano frettolose a consumare la loro esistenza, un uomo del sud, è felice di essere invisibile, di non essere conosciuto, di vivere nell’anonimato. Ma, anche a Milano bisogna stabilire dei rapporti di umana natura, non si può restare isolati in un mondo dove sei un infinitesimo puntino.

testi di Tommaso Urselli
regia e video di Paolo Trotti
con Tommaso Urselli, Paolo Trotti

I testi da cui è tratto lo spettacolo sono pubblicati nel libro “Voci dalla città” (La Mongolfiera Editrice).

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Uno spettacolo che attraverso il motto “Pubblicizzare le perdite e privatizzare i guadagni” ci porta fino ai giorni nostri. Le grandi multinazionali hanno puntato l’attenzione pure su materie prime come l’acqua, e con il trattato di Kyoto anche l’aria, mentre un rapporto delle Nazioni Unite sulla povertà mondiale rivela che ogni giorno muoiono 4.900 bambini per mancanza di acqua potabile .E se addirittura dai piani alti dei grattacieli di Wall Street e George Magnus, Ubs (Unione banche svizzere) auspicano una sana rilettura del buon vecchio Marx, ci sarà un motivo…

Prima che sia troppo tardi, sarebbe il caso di ripensare alla folle corsa del consumismo e allo strapotere della speculazione finanziaria, di opporre al motto “Libera volpe in libero pollaio”, la saggezza di un proverbio greco che dice “Se vedi che non ti sazi, fermati!”; ne va la salute di tutti, pianeta compreso, ormai vicino al collasso.

dal 21 marzo al 5 aprile 2012

produzione Teatro della Cooperativa
con il sostegno di Regione Lombardia – Progetto Next
in collaborazione con La Corte Ospitale
CHICAGO BOYS
di Renato Sarti con la collaborazione di Bebo Storti
regia di Renato Sarti
con Renato Sarti, Elena Novoselova
scene e costumi Carlo Sala

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Tre persone chiuse in una stanza. Un uomo e due donne. A manovrarli, incitarli, violarli, un cameriere che si diverte con le miserie della loro umanità.
Entrée Réservée, liberamente tratto da Huis Clos di Jean Paul Sartre, è incentrato sullo sguardo degli Altri, ogni relazione che si sviluppa è guardata e giudicata a turno dai tre personaggi, fino ad arrivare ad un gioco al massacro che durerà eternamente. E’ un cerchio che continuamente gira su se stesso, alla ricerca di una fuga impossibile, di una serenità e di un silenzio che non arriveranno mai. Un bianco abbacinante avvolge i tre prigionieri, sprofondati all’inferno per le azioni compiute in vita. E’ l’assenza a fare da collante. L’assenza di oggetti, l’assenza di amore, l’assenza di una via di scampo.

Entree Reservee
regia di Simona Migliori
con Patrizio Luigi Belloli, Daniela Beltramelli, Roberta Frau, Riccardo Servi

aiuto regia: Giuseppe Parente
assistente alla regia: Serena Granzotto
Disegno Luci: Paolo Trotti
Scenografie: Industrie grafiche Servi

per info, prenotazioni, richiesta tessera associativa
info@linguaggicreativi.it
tel. 0239543699

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Presentazione video “BURKINA FASO: IL TEATRO DELLE ORIGINI, tra fotografia, reportage e musica”

video durata 10 minuti.
voce in scena: Livia Grossi, giornalista Corriere della Sera
foto: Emiliano Boga, fotografo free lance
musica live: Jali Omar Suso

Dal reportage di Livia Grossi realizzato in Burkina Faso con il fotografo Emiliano Boga, è nato il video “Il Teatro delle origini”, prima tappa di un viaggio indagine sulla funzione sociale del teatro e sulla sua forza comunicativa, al limite tra informazione e giornalismo.

“250 compagnie teatrali lavorano in Burkina Faso, il sesto Paese più povero al mondo, come dire, quando il teatro è un’urgenza non ci sono limiti, solo sfide. Qui gli spettacoli sono un mezzo d’informazione e formazione sociale. Si parla di aids, emigrazione, infibulazione, decessi per parto, ma anche di come ci si cura con le erbe.
Il teatro è ovunque, sotto i baobab che proteggono i villaggi, in piazza tra la polvere rossa della strada, sotto le stelle del teatro più importante della capitale, o tra i panni stesi nella Casa della Parola, l’antica corte di Sotigui Kouyaté, il griot scelto da Peter Brook per il suo Mahabarata”.

BIO Livia Grossi
Nasce e vive a Milano. Giornalista free lance per diverse testate, da oltre dieci anni collabora al Corriere della Sera occupandosi di teatro e cultura per le pagine milanesi. La sua passione per il viaggio l’ha portata a realizzare diversi reportage dall’Africa al Sud America, viaggi inchiesta che pubblica e mette in scena in forma di reading. Tra gli altri “Diventare Uomo”, reportage sulle vergini giurate albanesi, presentato in anteprima tre anni fa al festival “Sguardi Altrove” e in diversi palcoscenici tra cui Il Teatro della Cooperativa di Milano.

http://www.youtube.com/watch?v=tOvmH3NpguY

BIO Emiliano Boga
Fotografo milanese frequenta le principali scene teatrali, con le sue “macchine” e i suoi obiettivi, da un paio d’anni, scattando al Piccolo Teatro, Teatro Franco Parenti, Teatro della Cooperativa e molti altri.
In una logica per lui nuova di reportage fotografico realizzato in Burkina Faso, ha voluto sottolineare alcuni scatti che, dal suo angolo di visuale, alludono a riflessioni profonde ed attuali sullo stato di questa arte e le sue ragioni d’essere.

Blog http://emilianoboga.wordpress.com/
Personal websitehttp://www.emilianoboga.it/
Theatre website http://www.umbrellafactorystudio.com/

Giovedi 8 Marzo 2012
Spazio Oberdan @ Sguardi Altrove Film Festival
Viale Vittorio Veneto, 2 Milano
ore 22:00
FB: https://www.facebook.com/events/124695434322790/

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